Elena Pau
attrice-cantante
Nata e cresciuta in Sardegna, si avvicina alla radio nel 1986; segue un corso di dizione con Antonio Prost e conduce un programma di intrattenimento giornaliero presso l’emittente locale Radio Flash.
Nel ’93, terminati gli esami universitari, si avvicina al teatro seguendo svariati laboratori a Cagliari.
Nel ‘95 inizia a studiare canto come allieva di Rossella Faa.
lunedì 24 settembre 2007
domenica 23 settembre 2007
Tamara de Lempicka

Tamara Gorska nacque a Varsavia nel 1898, ebbe una intensa vita mondana che contribuì a darle una certa notorietà internazionale. Attraversò la prima parte della rivoluzione russa (il marito, “menscevico” fu arrestato dai “bolscevichi” e poi rilasciato grazie alle buone conoscenze della moglie) dopo di che si trasferì a Parigi ed una volta completati gli studi artistici entrò nel mondo dell’arte con il nome di "de Lempicka". Ebbe una vita intensa sin dalla prima infanzia.
Nel 1911 ebbe modo di fare un importante viaggio in Italia, insieme alla nonna materna, durante il quale scoprì la sua passione per l'arte. Nel 1914, disobbedendo alla volontà dei genitori (in seguito divorziati) , interruppe gli studi trasferendosi a San Pietroburgo presso una zia: Stefa Jansen. Fu lì che ebbe modo di conoscere e sposare l’avvocato Taddeus Lecimpki con il quale fuggì a Parigi, dopo il già accennato arresto, via Copenaghen. Durante il periodo parigino, nel 1920, nascerà una figlia: Kizette. Sempre a Parigi si ha il primo innamoramento di Tamara per l’arte e la frequentazione di due scuole: l'Académie de la Grande Chaumière, e quella diretta da Maurice Denis e André Lhote (che dopo un periodo figurativo si dedicherà al cubismo). Tamara appartiene a quel filone chiamato Art decò che deriva il suo nome (anche se lì non nasce) dalla Exposition Internazionale des Arts Décoratifs et Industriels Modernes che si tenne a Parigi nel 1925.
Già nel 1922 la pittrice partecipa al Salon d'Automne ed in seguito continua a esporre a Parigi fino alla seconda metà degli anni Trenta. Decisivo è il 1925 anno in cui Tamara parte, con la madre e la figlia Kizette, per l'Italia avendo deciso di studiare i classici. A Milano conosce il conte Emanuele Castelbarco, proprietario della galleria d'arte Bottega di poesia che le organizza la sua prima mostra personale. Durante la sua permanenza in Italia conosce anche Gabriele D’Annunzio. Dopo la permanenza in Italia e divenuta pittrice di successo, intensifica la sua partecipazione a mostre ed esposizioni parigine che le donano fama e successo anche a causa della sua intensa vita mondana.
Marcel Marceau, « Charlie Chaplin » è morto alla età di 84 anni. Era stato un partigiano antinazista.
Marcel Marceau, « Charlie Chaplin » per molti, è morto alla età di 84. Era stato un partigiano antinazista.Elena Pau e Salvatore Spanu : profumo di anarchia
La Foule
esalta con infinite pressioni su ogni centimetro sulla tua pelle:
madida, asciutta, umida e preme sui capelli disordinati,
sulle mani convulse, sui muscoli schiacciati.
Grava sui polmoni seccati dall'ansia,
strugge gli ultimi brandelli di un cuore debole e...
malato
che ti porta al progressivo sfiorire.
la voce soltanto emerge e rimane nel tempo.
venerdì 21 settembre 2007
U.S.A. n-sima porcata: « perdonati i contractors assassini »

| L'Iraq caccia i contractors assassini Martedì, 18 settembre 2007 |
| La Blackwater viene messa alla porta dal governo di Bagdad. La società di sicurezza privata americana opera in Iraq dall’inizio della guerra con migliaia di contractors, ossia “soldati privati” che godono di immunità, assoldati per difendere privati o personalità a rischio. La decisione è arrivata dal ministero dell’Interno iracheno dopo gli scontri di domenica nella capitale, che hanno provocato undici morti tra i civili. Nella nota ufficiale si legge che «il ministro ha ordinato di annullare il permesso di Blackwater e la società non può più operare in Iraq. Un'indagine penale è stata aperta contro coloro che hanno compiuto questo crimine». |
I "contractors assassini" -che piacciono tanto anche alla nostra destra, assoldati dal Dipartimento di stato per difendere ricchi finanzieri e politici amici , avevano sprato "random" a casaccio fra la folla provocando un massacro. Gli stessi USA avevano dovuto riconoscere la strage e i mercenari della Blackwater ( di un miliardario ex SEAL -le ruppe speciali della Navy per le operazioni sporche-) erano stati inibiti dal circolare. Ma si sa: Cheeney e Rumsfeld sono i maggiori azionisti delle società che gravito intorno alla Blacwater ed il fantoccio iracheno Nouri al Maliki, se li dovrà riprendere.
Dedicato a coloro che amano la guerra, o la giustificano sui catechismi
Il Catechismo della Chiesa Cattolica (n.2309) giustifica la legittima difesa solo se si tengono in considerazione quattro rigorose condizioni:
a) che il danno causato dall´aggressore alla nazione o alla comunità delle nazioni sia durevole, grave e certo.
b) che tutti gli altri mezzi per porvi fine si siano rivelati impraticabili o inefficaci.
c) che ci siano fondate condizioni di successo.
d) che il ricorso alle armi non provochi mali e disordini più gravi del male da eliminare.
E allora?
Volontè, ricordate quello del gioco della preto-pedofilia, ha fatto (voce del verbo fare, non pensare) un’interrogazione a Fioroni. Sul manuale in oggetto, mica perchè CL ha ottenuto un appalto per andare nelle aule a cercare di proiettare films anticomunisti, rivolta in Ungheria, nelle scuole e con i preti di religione stabilizzati dalla Moratti. I padri di famiglia no , quelli a Volontè servono per il familiy Day. Amen
Prove di (NON) dialogo : il vescovo di Montefeltro
Gli illuministi, massime Voltaire e Diderot stanno in uggia ai preti, specie da quando gli ultimi due papi hanno fatto cenno di non gradirli per la razionalità del loro pensiero che dà poco spazio ai dogmi cui tanto la santa romana chiesa tiene. Odifreddi , anch’egli inviso agli apologeti cattolici non ha fatto altro che ripercorre le strade già dell’illuminismo e per questo si accanisce il vescovo di Montefeltro (leggi attraverso il blog, chè un poco di voce alternativa non nuoce).
(continua…)

